Ricerca perdite

Ridurre le perdite significa preservare una risorsa preziosa, migliorare l’efficienza della rete e ottimizzare gli investimenti. ETS realizza attività di ricerca perdite su reti acquedottistiche attraverso metodologie consolidate, tecnologie avanzate e un approccio orientato ai risultati.

Dalla localizzazione puntuale delle dispersioni ai programmi strutturati di riduzione delle perdite, forniamo ai gestori del servizio idrico dati affidabili e strumenti operativi per migliorare le performance delle reti e pianificare interventi efficaci.

Ricerca sistematica

Programmi strutturati per la riduzione delle perdite

La ricerca sistematica è un’attività pianificata e continuativa finalizzata alla riduzione delle perdite reali dell’acquedotto. ETS organizza campagne di ricerca complete su distretti o porzioni di rete, secondo programmi definiti che permettono di individuare e localizzare le dispersioni presenti.

Combinare più tecnologie consente di adattare le modalità operative alle caratteristiche specifiche della rete, aumentando la precisione nell’individuazione delle perdite e migliorando in modo progressivo le prestazioni del sistema acquedottistico.

Attività

  • Ricerca perdite programmata
  • Campagne distrettuali
  • Localizzazione delle dispersioni
  • Supporto agli interventi di riparazione
  • Verifica post-intervento
  • Reportistica tecnica
Chiusino in ghisa con la scritta Acqua potabile sull’asfalto

Ricerca ad obiettivo

Un metodo orientato da risultati misurabili

La ricerca ad obiettivo affianca alla localizzazione delle perdite un’analisi continua delle performance di rete. L’obiettivo non è soltanto individuare le dispersioni, ma misurare in modo concreto il miglioramento ottenuto attraverso le attività di ricerca e riparazione.

Il punto di partenza è l’analisi del Minimum Night Flow (MNF), l’indicatore chiave per valutare il livello delle perdite reali e stimarne il potenziale recuperabile. Durante l’intervento monitoriamo gli indicatori di rete, confrontando i valori prima e dopo le attività di ricerca e riparazione per quantificare la riduzione effettiva delle perdite e i benefici ottenuti.

Questo approccio consente ai gestori di valutare con dati oggettivi l’efficacia delle attività svolte, orientando la pianificazione degli interventi successivi e l’ottimizzazione degli investimenti.

Benefici

  • Valutazione delle performance della rete
  • Analisi del Minimum Night Flow (MNF)
  • Stima delle perdite recuperabili
  • Monitoraggio dei risultati
  • Misurazione della riduzione delle perdite
  • Supporto alle decisioni gestionali
Tecnico in cuffia che ascolta la rete con un’asta acustica inserita in un chiusino stradale aperto

Ricerca innovativa/ diagnostica avanzata

Tecnologie specialistiche per le situazioni più complesse

Non tutte le perdite si individuano con lo stesso metodo: ogni rete presenta condizioni operative, materiali e criticità differenti. Nei contesti più complessi selezioniamo di volta in volta la tecnologia diagnostica più efficace per il caso specifico.

Integrare strumenti consolidati e sistemi di ultima generazione aumenta la precisione delle indagini, riduce i tempi di ricerca e consente di intervenire anche nei contesti più difficili.

Spettrogramma di una registrazione acustica di un noise logger
Operatori che serrano con chiavi a tubo un raccordo con valvola a sfera sulla flangia di una condotta

Ascolto acustico - asta acustica e geofono

L’ascolto acustico è la metodologia di base per la localizzazione delle perdite. Aste acustiche e geofoni rilevano il rumore generato dalla fuoriuscita dell’acqua, individuando con precisione il punto di perdita, anche in reti estese o articolate.

Correlazione

Sensori installati sulla rete analizzano il tempo di propagazione del rumore generato dalla perdita: l’elaborazione dei segnali ne determina la posizione con elevata precisione, un metodo efficace su condotte lunghe o difficilmente accessibili.

Gas tracciante

Quando le condizioni della rete lo richiedono, il gas tracciante individua perdite non rilevabili con le sole tecniche acustiche. Il metodo prevede l’immissione di una miscela innocua all’interno della condotta e la successiva ricerca del punto di fuoriuscita mediante apposita strumentazione di rilevamento.

Sfera in-line

La sfera in-line ispeziona le condotte dall’interno durante il normale esercizio della rete. I sensori installati sulla sfera registrano le anomalie acustiche generate dalle perdite, consentendo di localizzarle anche su grandi dorsali e condotte di adduzione.

Drone con termocamera

L’impiego di droni equipaggiati con termocamere permette di analizzare rapidamente aree estese e individuare anomalie termiche riconducibili a possibili dispersioni idriche. Questa tecnologia risulta particolarmente utile nelle indagini preliminari e nelle verifiche su infrastrutture difficilmente accessibili.

Noise logger e idrofoni

Noise Logger e idrofoni monitorano il comportamento acustico della rete nel tempo, in modalità permanente o temporanea, registrando i segnali acustici prodotti dalle perdite, facilitando l’individuazione precoce delle anomalie e la pianificazione degli interventi di ricerca.

Chiusure e step test

Le prove di chiusura e gli Step Test suddividono la rete in porzioni controllate, analizzando le variazioni di portata e pressione per restringere progressivamente l’area di ricerca. Un metodo efficace nelle reti distrettualizzate quando è necessario individuare rapidamente il tratto interessato dalla perdita.

Fibra ottica - Monitoraggio distribuito lungo la condotta

Tra le soluzioni più avanzate per il monitoraggio continuo delle reti idriche. Sensori distribuiti lungo la condotta rilevano variazioni acustiche e vibrazionali associate alla presenza di perdite, individuando tempestivamente anomalie anche su infrastrutture di grande estensione.

Questa tecnologia è particolarmente indicata per reti strategiche, grandi adduttrici e condotte difficilmente accessibili, dove il monitoraggio continuo riduce i tempi di individuazione delle perdite, migliora la precisione delle indagini e rende la gestione dell’infrastruttura più efficiente e proattiva.

Il metodo ETS

  1. Analisi della rete

    Studio dei dati disponibili, dei distretti e degli indicatori di performance.

  2. Definizione della strategia

    Selezione delle metodologie e delle tecnologie più adatte.

  3. Ricerca sul campo

    Localizzazione delle perdite con tecniche integrate.

  4. Supporto alla riparazione

    Assistenza nelle verifiche e nella validazione degli interventi.

  5. Misurazione dei risultati

    Confronto degli indicatori di rete (come il Minimum Night Flow) prima e dopo le riparazioni, per quantificare il recupero delle perdite e il miglioramento delle prestazioni.

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